Oggi
Debutto da sogno per la nuova Oiz
La nuova Oiz nasce da una doppia ambizione: continuare a evolvere una bici che era già diventata un punto di riferimento nel Cross Country e fare un ulteriore passo avanti per rispondere alle esigenze di una disciplina in continua evoluzione.
La velocità di Leogang
La prima grande dimostrazione è arrivata a Leogang. In uno dei formati più esplosivi ed esigenti del calendario, Simon Andreassen ha conquistato la prima vittoria della nuova Oiz imponendosi nella XCC di Coppa del Mondo. Lo Short Track richiede accelerazione, precisione e la capacità di rispondere costantemente ai cambi di ritmo. È una disciplina in cui i distacchi si misurano in secondi e in cui ogni dettaglio conta.
Al risultato di Simon si è aggiunta una solida prestazione collettiva del team. Rebecca Henderson ha tagliato il traguardo in quinta posizione, mentre Jennifer Jackson ha concluso al nono posto, confermando il livello competitivo della nuova Oiz in una delle competizioni più veloci ed esigenti del Cross Country mondiale.
La conquista delle Dolomiti
Mentre a Leogang la gara si è decisa alla massima intensità, in Italia attendeva una sfida completamente diversa. HERO Dolomites è una delle gare marathon più prestigiose ed esigenti del mondo, una competizione in cui resistenza e capacità di gestione della gara sono importanti quanto la velocità.
Qui David Valero ha portato la nuova Oiz alla vittoria in uno scenario iconico per la mountain bike internazionale. Un successo dal significato speciale, poiché si è trattato della prima vittoria ottenuta da una bici biammortizzata nella storia della manifestazione. Un traguardo che testimonia sia l’evoluzione del Cross Country sia la capacità di questa piattaforma di esprimersi ai massimi livelli anche nelle sfide più impegnative.
La conferma di una visione
Le vittorie sono sempre importanti. Ma alcune hanno un significato speciale perché dimostrano qualcosa di più profondo di un semplice risultato.
Vincere nel formato più corto ed esplosivo del Cross Country e fare lo stesso, nello stesso fine settimana, in una delle gare marathon più dure e prestigiose del mondo significa molto più che aggiungere due vittorie al palmarès. Significa dimostrare che la visione che ha dato vita alla nuova Oiz era quella giusta: creare una bici capace di affrontare qualsiasi sfida e portarti ancora più lontano.