Scopri come prepariamo le Enduro World Series (Parte II)

Nella seconda parte di questo articolo sul camp dell'Orbea Enduro Team, ci concentriamo sui test di materiale svolti dai nostri rider per mettere a punto la loro macchina da competizione. Vuoi vedere come abbiamo preparato Rallon per le Enduro World Series?

Uno dei principali obiettivi dello stage tenutosi a Le Boulou –comune francese situato circa 20 chilometri a sud di Perpignano, alle pendici dei Pirenei – era configurare la Rallon R5 su misura per ogni rider, in base alle sue caratteristiche e preferenze.

Per cinque intense giornate, i piloti dell'Orbea Enduro Team hanno testato il nuovo materiale di ENVE e Fox, effettuando le regolazioni necessarie per ottenere una configurazione base della nostra macchina da Enduro, personalizzata per ciascuno di loro. Tale setting cambierà in ogni prova delle Enduro World Series, secondo le esigenze del tracciato (più o meno roccioso, con maggiori o minori tratti dove pedalare, ecc.).

I tecnici di ENVE e Fox hanno accompagnato la squadra durante lo stage, per fare le varie prove di ruote, copertoni, manubri, sterzi, forcelle e sospensioni. Attraverso tutti questi test, i feedback e le sensazioni trasmesse dai rider, i meccanici hanno regolato le sospensioni, tarando i ritorni e cambiando sag e pressioni, in modo individuale per ciascuno di loro. Così facendo, tutti hanno un setting della bici differente, con cui si sentono a proprio agio, pronti per volare sulla propria Rallon.

Sospensioni: la sfida più importante

Sappiamo che le sospensioni giocano un ruolo fondamentale nel comportamento di una bici da enduro. Non si tratta solo di ottenere il massimo rendimento sulle discese tecniche e fisicamente impegnative, ma anche che il mezzo sia leggero ed efficiente nella pedalata, affinché il corridore possa affrontare i tratti cronometrati il più riposato possibile.

È un equilibrio molto delicato e difficile da raggiungere, poiché richiede capacità di assorbimento simili a quelle di una bici da discesa, ma il peso aggiunto deve essere minimo, se vogliamo che la bicicletta si pedali bene anche sulle salite o nelle sezioni scorrevoli, che possono fare la differenza tra vincere o perdere una gara.

Di tutto ciò si occupa la sospensione, più di qualsiasi altro componente, per questo è stato il primo elemento che abbiamo provato al Teamcamp insieme a Diego Grasa di Fox. Rallon monta una forcella Fox 36 Float Factory da 160 mm e cartuccia idraulica chiusa, chiamata FIT, insieme a un ammortizzatore Fox DHX2 Factory.

“Abbiamo dedicato varie sessioni di prova con Orbea per definire la configurazione interna che esalta il potenziale di Rallon, in particolare nella sospensione posteriore, per la quale abbiamo adattato la camera d'aria del Float X2 per conferire una maggiore progressività alla fine della corsa, in modo da consentire alla bici di affrontare salti considerevoli, evitando l'effetto bottom out nell'atterraggio”, indica Diego. A suo parere, “con il gruppo 36 – X2 Factory abbiamo potenziato il lato aggressivo e da competizione che la Rallon ha per natura, senza penalizzare l'efficacia di pedalata e il peso”.

A tutta potenza

Anche ENVE è un importantissimo compagno di viaggio dell'Orbea Enduro Team, quindi ha voluto accompagnare la squadra durante lo stage. A.J. Turner, di Enve, ha portato con sé le ruote M7 Series, con un'esclusiva tecnologia brevettata, denominata “Protective Rim Strip”, che evita le forature, un problema comune tra i corridori di enduro di élite.

Grazie a ciò, i ciclisti hanno riferito una sensazione di guida agile e veloce a cui hanno contribuito anche i manubri e gli sterzi del marchio statunitense. L'obiettivo? Regolare il grado di flessione di ciascun pezzo, in modo che fornisca un equilibrio perfetto tra maneggiabilità e reattività. In questo modo, si alleviano le fastidiose vibrazioni e si migliora il controllo della bici, fornendo ai corridori l'affidabilità necessaria per andare al limite in gara.

Sul terreno

Per testare il materiale, abbiamo identificato un luogo con un percorso corto (tra 5 e 10’), nel quale i rider dell'Orbea Enduro Team potessero avere dei riferimenti chiari e verificabili. La prima cosa che si prova sono le sospensioni. Dopo aver stabilito una configurazione base in funzione delle caratteristiche fisiche di ciascun corridore, i rider effettuano vari giri sul percorso.

Per ogni corridore, verifichiamo le modifiche effettuate in ciascun giro e raccogliamo i dati di tali variazioni. Secondo quanto ci riferiscono i rider, regoliamo “una cosa alla volta”, per conoscere con precisione l'effetto di ciascuna modifica: leggere variazioni di pressione nelle sospensioni (SAG), nella regolazione del ritorno, modifica degli angoli del manubrio per alterare la posizione di guida, test di diversi pneumatici, prova di differenti cartucce nella forcella, di diversi ammortizzatori (Float X2 e DHX2) con i rispettivi setting…

In questo senso, la gamma di ammortizzatori X2, a molla o ad aria, offre eccellenti possibilità, con regolazione a quattro vie e incrementi minimi della durezza da una molla a quella successiva. La regolazione a 4 vie ci consente di regolare il ritorno e la compressione a velocità basse e alte (intendendo per velocità quella di ritorno o compressione, non la velocità della bicicletta). In altre parole, otteniamo 4 regolazioni diverse, per garantire la perfetta personalizzazione dell'ammortizzazione secondo le preferenze di ogni corridore.

Riusciamo così ad ottenere il setting finale che meglio si adatta alle preferenze di ciascun rider, tuttavia tale configurazione varia in funzione delle caratteristiche del percorso che affronta l'Orbea Enduro Team.

Sul terreno si valutano anche le scelte di pneumatici e le pressioni idonee. Grazie a questi test, i corridori dell'Orbea Enduro Team hanno potuto ridurre significativamente le pressioni dei loro pneumatici, per ottenere una maggiore trazione e affidabilità. Inoltre, abbiamo potuto tracciare le traiettorie più adeguate in alcune sezioni tecniche, per consentire loro di andare più veloci senza per questo sentire una maggiore fatica. Abbiamo anche misurato le configurazioni specifiche dei manubri, per assicurarci di ottimizzare l'angolo rispetto alla loro posizione sulla bici.

L'Orbea Enduro Team ha anche testato per la prima volta l'abbigliamento da gara POC, oltre al resto di materiale di Rotor, MaxxisCrankBrothersSelle ItaliaGalfer, Slicy e Morgan Blue che utilizzerà nelle Enduro World Series. Tra una prova e l'altra, i ciclisti hanno recuperato le forze con le barrette energetiche di Clif Bar.

Dopo questo primo contatto, i biker sono tornati a casa, per continuare a provare la bicicletta nei loro luoghi abituali di allenamento. Sui sentieri che conoscono alla perfezione, potranno portare al limite Rallon e confermare la configurazione effettuata durante lo stage.

Le Enduro World Series iniziano il prossimo 24-25 marzo a Lo Barnechea (Cile). Potrete seguire questa competizione nelle reti sociali dell'Orbea Enduro Team (Facebook / Instagram) e in orbea.com.

Etichette

Voci relative

4 years fa

Il monocorona si fa con l'Enduro

La monocorona esisteva già sulla prima bicicletta moderna. Esattamente come oggi.

4 years fa

La ruota da Enduro perfetta è quella che gira meglio

Ovvio, vero?

4 years fa

Attrezzatura da Enduro: esigenze all'altezza della massima competizione

Ore pedalando in una gara di Enduro, un paio o al massimo cinque, con tratti cronometrati che vanno dai 30 minuti a un'ora circa, alla fine però i posti sul podio si decidono in una frazione di secondi. In 5”, 15” o mezzo minuto, non di più.

Esta web utiliza cookies propias y de terceros para su correcto funcionamiento y para fines analíticos. Al hacer clic en el botón Aceptar, acepta el uso de estas tecnologías y el procesamiento de tus datos para estos propósitos.
Privacidad