27 January, 2026
Lotto–Intermarché: l’ambizione della massima esigencia
Il WorldTour inizia molto prima del giorno della gara. Puntare a vincere qui significa accettare una forma diversa di esigencia, che si percepisce nel modo di preparare, decidere e misurare ogni passo con rigorosa precisione. È un ambiente esposto e impegnativo, dove il livello impone di reagire rapidamente e di sostenere l’ambizione quando la pressione è costante. Ed è proprio per questo che continua a essere il territorio in cui vogliamo stare quando l’obiettivo principale è vincere.
Il WorldTour: un territorio esigente
C’è un momento, in ogni progetto sportivo, in cui l’eccellenza non basta più.
L’unione tra Lotto e Intermarché si costruisce ogni giorno, nel calendario, nella logistica e nell’esigencia quotidiana. Per la squadra significa una struttura più solida e obiettivi più ambiziosi. Per Orbea, qualcosa di ancora più preciso: tornare nel WorldTour dopo un decennio, conoscendo bene il modo particolare in cui mette alla prova atleti, team meccanici, reparto di ingegneria e marchi.
Dall’interno, il salto si avverte subito, non solo nel ritmo di gara, ma anche in ciò che accade prima e dopo. Nella massima categoria non c’è spazio per l’improvvisazione: ogni decisione tecnica, ogni regolazione, ogni ritardo si amplifica. Il calendario è più duro, l’esposizione maggiore e la capacità di risposta diventa importante quanto la prestazione.
Non è la prima volta che affrontiamo questa sfida. Da due stagioni lavoriamo con Lotto e le dinamiche ormai funzionano come un orologio. Integrarci in una squadra del livello di Lotto–Dstny è stato impegnativo, ma l’obiettivo era già chiaro: tornare nel WorldTour. Questo passaggio ci ha spinti — e continua a farlo ogni giorno — a migliorare in modo significativo i processi, in un contesto in cui le nostre decadi di esperienza rappresentavano già un vantaggio.
Raggiungere questo traguardo non cambia il nostro impegno, spiega Iñaki Ucin, Sports Marketing Manager di Orbea:
« In Orbea continueremo a dare il massimo, non solo nello sviluppo prodotto, ma anche nella comunicazione e nel valore aggiunto che apportiamo alla squadra. »
Alzare l’asticella
Viviamo l’unione tra Lotto e Intermarché come un acceleratore. Dopo un decennio senza una presenza diretta nel WorldTour, competere nel calendario più esigente al mondo significa sottoporre ogni sviluppo a una pressione costante. Più giorni di gara, più tipologie di percorso, più scenari estremi. E, con tutto questo, anche più informazioni. Il ritorno nel WorldTour accelera i processi interni e impone di ascoltare con attenzione chi è in sella e lo staff che li accompagna.
Il nostro ruolo è chiaro: non si tratta di fornire il materiale e uscire di scena, ma di essere parte del progetto, di analizzare, regolare ed evolvere insieme alla squadra. L’ossessione è sempre la stessa: migliorare nell’ambiente più esigente possibile, assumendo che la bicicletta sia un dialogo continuo tra chi la progetta e chi la porta al limite.
« Non esiste un traguardo nella ricerca della performance, né nella R&S », ricorda Aike Visbeek, Performance Manager di Lotto–Intermarché.
Un nuovo capitolo
La tensione è nell’aria. È sottile, si percepisce l’impazienza di chi attende il momento, ma allo stesso tempo desidera che il tempo si dilati un po’ prima di raggiungerlo. Mentre si avvicina l’ora di schierarsi sulla prima linea di partenza, l’intera squadra è concentrata sul completare la preparazione. Gli obiettivi sono molto ambiziosi, il calendario è fitto di date chiave e le vittorie all’orizzonte sono numerose. Gli sguardi sono puntati sull’enorme potenziale di questa nuova-vecchia struttura e la pressione esterna è evidente, tanto quanto l’emozione che si vive all’interno. All’interno del progetto c’è una convinzione chiara: questa formazione può diventare un riferimento inarrestabile nei prossimi anni.
« Tornare nel WorldTour è impegnativo per tutta la squadra: staff, atleti e anche per il nostro gruppo di partner. La competitività delle biciclette Orbea e il lavoro congiunto spingono il progetto. Vogliamo arrivare sempre più in alto: il cielo è il limite. È un progetto profondamente ambizioso. »
Kurt Van de Wouwer, direttore sportivo
Il WorldTour torna a essere il palcoscenico, per la squadra e per tutte le persone che fanno parte di questo progetto. È l’inizio di un nuovo capitolo, non un punto di arrivo. Non c’è luogo migliore per crescere di quello in cui tutto conta.