La Orca Aero sulle prime pagine in tutto il mondo

“Ogni dettaglio conta”. Con questo slogan abbiamo presentato, nell'ultimo Tour de France, un nuovo membro della nostra famiglia di biciclette da strada: la Orca Aero. Ti riassumiamo le osservazioni più rilevanti dei mezzi di comunicazione di tutto il mondo riguardo al nostro modello più aerodinamico.

“La nuova Orca Aero è un traguardo per il marchio basco, che completa così una gamma da strada con cui ha fatto un importante salto di qualità”. Joaquín Calderón, il collaudatore di “Ciclismo A Fondo”, definisce il telaio come “molto compatto” ed evidenzia come abbiamo sfruttato, a vantaggio dell'aerodinamica della Orca Aero, la soppressione della regola della UCI sul rapporto 3:1 per la progettazione delle bici. Fino ad ora, il rapporto tra la lunghezza e la larghezza dei tubi non poteva superare questa proporzione.

Poter prescindere da questa norma, ci ha permesso di immaginare una bicicletta più aerodinamica, e uno degli elementi che ne ha tratto maggiore vantaggio è la forcella Freeflow, proprio la tecnologia che ha immediatamente attirato l'attenzione di Ciclismo A Fondo: “Solo con l'utilizzo di tubi più larghi nei foderi della forcella”, la Orca Aero “è 8,4 secondi più veloce su 50 km della Orca OMR attuale (un risparmio di 27 watt)”.

Per la rivista spagnola, il risultato è “una bici concepita per andare più veloce possibile, nella quale l'aerodinamica primeggia su qualsiasi altro aspetto”.

Dan Cavallari ha già avuto l'opportunità di testare quest'estate la nostra Orca Aero e le sue sensazioni sono state molto positive. Il Tech Editor di Velonews chiarisce che ci troviamo di fronte a un modello “top” per le tappe di sprint delle grandi competizioni ciclistiche, ma che “potrebbe tranquillamente essere anche la tua unica bicicletta”, basta comprendere per cosa sia stata creata: “terreni ondulati, sprint veloci e occasionali incursioni in montagna”.

Dan confessa che adora sprintare: “Voglio provare le mie possibilità negli sprint ristretti con i velocisti e desidero farlo su una bici super reattiva, fatta su misura per la velocità e la stabilità. La maneggevolezza, rapida e precisa, è un bonus”. E tutto ciò l'ha trovato nella Orca Aero, “per questo mi sono divertito tanto con lei”: “una macchina elegante per artisti delle fughe e specialisti della pianura”.

Inoltre, la rivista statunitense indica che si tratta di una bici “incredibilmente rigida” che “puoi torchiare a fondo senza il minimo cedimento”.

“Super veloce” (Global Cycling Network, UK)

“Gli steli della forcella sono molto stretti ma anche parecchio profondi”, cosa che “contribuisce anche a migliorare la sua rigidità”: “I foderi bassi sono decisamente massicci, quindi significa che è assolutamente rigida”, conclude Simon Richardson.

James Huang, direttore tecnico di Cycling Tips USA, si è recato nei Paesi Baschi per provare la Orca Aero. Secondo la sua opinione, è una bici “dalla maneggiabilità veloce”, “basta una spinta delicata per scivolare tra angoli stretti e rapidi”. “Detto questo, è anche incredibilmente stabile ad alte velocità”, e aggiunge: “Combina la collaudata geometria standard di Orca con una forma elegante e moderna per consentirle di fendere l'aria in modo più efficiente”.

James indica che la bicicletta “è meravigliosamente robusta e completamente equilibrata quando si spingono i pedali e i robusti foderi asimmetrici trasmettono la potenza con una sensazione fluida ed efficiente, sia seduti sia in piedi”.

“Nuova era” è il titolo che Velochannel ha scelto per descrivere le sue sensazioni sulla Orca Aero, della quale mette in rilievo come punti forti la sua “efficacia, rigidità, aerodinamica, rifiniture e il programma di personalizzazione MyO”, che già conosci.

La rivista francese descrive la nostra bici aero come “terribilmente efficace”: “una bestia in gara con un rapporto qualità-prezzo attentamente studiato”. Velochannel inserisce la Orca Aero tra le nuove tendenze in biciclette da competizione, paragonandola a modelli come la Canyon Aeroad o la Pinarello F10.

“È una bicicletta da gara, per ciclisti allenati o triatleti con watt”. Secondo Velochannel, la Orca Aero “sviluppa un'efficacia senza cedimenti, sia per correre veloci in piano sia per sfruttare anche la minima energia fornita sulla salita”.

Velochannel rileva inoltre che “a bassa velocità, filtra pochissimo le vibrazioni” ma “non si sente rimbalzare sulle superfici in cattivo stato, e ciò è un punto decisamente positivo”.  Il tester di Velochannel indica anche che la nostra bici Aero “si adatta senza problemi ai bruschi cambi di marcia e alle accelerazioni”, e aggiunge: “Il posto di guida è, tra quelli del suo genere, uno dei più rigidi che abbiamo mai provato. È perfettamente adatto alla rigidità del telaio ed evita così la sensazione di flessione a livello della parte anteriore”.

Per concludere, Velochannel afferma che “la geometria della bici è perfettamente equilibrata” e che il nostro modello aero è “stabile sulle discese rapide e preciso nelle serie di curve”.

La rivista statunitense è stata una delle tante presenti al Tour de France che hanno partecipato alla presentazione della Orca Aero alla stampa mondiale: “Orbea ha saputo trarre vantaggio dalle nuove normative tecniche della UCI ed è andata oltre al 3:1 nelle forme del tubo”.

Oltre a sottolineare la maggiore apertura della forcella, che riduce la pressione del flusso d'aria attraverso la ruota e la forcella, ottenendo una riduzione di drag (resistenza aerodinamica all'avanzamento) di 4 watt, Peloton ha notato il reggisella, “progettato per ridurre le turbolenze dell'aria, senza rinunciare alla capacità di assorbimento delle vibrazioni”. Il reggisella della Orca Aero è reversibile e regolabile, con un sistema che, a differenza di altre bici Aero, consente una più ampia gamma di movimenti della sella.

Dopo un primo sguardo alla nostra nuova bicicletta da strada, Robin Schmitt, direttore di Granfondo, si chiede se la nostra Orca Aero sia “più veloce di veloce” e se abbiamo portato a un livello successivo concetti come “aerodinamica”, “personalizzazione” e integrazione. Che cosa porta “la rivista di ciclismo più emozionante” a porsi queste domande?

Granfondo indica le tre caratteristiche sulle quali più abbiamo lavorato per ottenere “una bicicletta da gara capace di salire, sprintare e, ovviamente, scendere nella posizione più aerodinamica che il tuo corpo e i tuoi nervi ti consentono”.

Tali caratteristiche sono l'aerodinamica – mettendo in risalto i tubi più grandi e la forcella freeflow della quale abbiamo già parlato, la rigidità e l'integrazione, citando il nostro sistema ICR plus per un ottimale passaggio interno dei cavi: senza attriti, di facile installazione e manutenzione, e compatibile con trasmissioni meccaniche, elettroniche e wireless.

Oltre che per ciclisti da competizione e sprinter per vocazione, la Orca Aero è la scelta ideale anche per i triatleti, grazie al suo design aerodinamico. Per questo, la rivista Triatlón si è interessata alla nostra ultima creazione, sottolineando nel suo titolo –così come Maillot Mag– lo slogan con abbiamo lanciato la nostra Orca Aero: “Ogni dettaglio conta”.

“Triatlón” ha notato la parte posteriore accorciata di Orca Aero, che consente l'uso di un tubo più piatto “che attenua il flusso d'aria verso i portaborraccia”. La rivista rileva inoltre che i lati appiattiti “riducono la resistenza nella zona frontale del tubo e consentono di ottenere migliori valori di aerodinamica a velocità più basse”.

…E c'è dell'altro….

Molte altre riviste e siti specializzati hanno parlato della nostra Orca Aero, sia avendola notata nel Tour de France sia a posteriori. Così, Bicycling (USA) afferma che la nostra nuova bicicletta Aero sembra “più veloce e rigida che mai”. Sempre dagli Stati Uniti, Bike Rumor definisce la Orca Aero come una bicicletta completamente nuova che contiene “le ultime tendenze in tema di biciclette Aero”.

Anche Cycling News, uno dei siti specializzati in ciclismo più importanti del mondo, si è accorto del nostro modello Aero nello scorso Tour de France, definendolo come “travolgente” e mettendo in risalto “le forme scolpite” del suo tubo sella.

Secondo Road.cc, “integrazione” è la parola di moda nel mercato delle biciclette Aero, perciò hanno messo in evidenza le diverse possibilità che offre la nostra Orca Aero per montare un gruppo sterzo/manubrio perfettamente integrato. Un aspetto che rileva anche Roadcycling (Regno Unito).

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