Le Classiche di primavera con il Vital Concept

Dopo esserci recati nella località belga di Nazareth per preparare con il Vital Concept Cycling Club le Classiche di primavera, accompagniamo la squadra anche durante il Giro delle Fiandre 2018: vuoi vedere da dentro come ha vissuto la gara la squadra capitanata da Bryan Coquard?

“Ciò che provi la prima volta che corri una di queste classiche, somiglia molto a quello che senti quando da bambino ti regalano la prima bicicletta. E ogni anno che torni, il sentimento è molto simile”. Come ogni belga, e ogni amante del ciclismo, il corridore del Vital Concept Bert De Backer è un appassionato de “Les classiques flandriennes” (“Le Classiche fiamminghe”) e di tutta la mitologia e le storie epiche che ogni mese di marzo e aprile si vivono sul pavé.

Non importa a quale corridore del Vital tu lo chieda, a tutti si illumina il viso quando parlano di quest'epoca dell'anno: “È lo stesso che piova, che faccia freddo, che ci sia vento, i corridori e il pubblico sono al 100%. Ascoltare il pubblico, l'ambiente, è incredibile, è come una religione”, afferma il leader della squadra, Bryan Coquard.

Quello che ci raccontano ci fa ricordare le emozioni che abbiamo vissuto l'anno scorso insieme all'Orbea Factory Team: “È una vera follia”, prosegue Bert: “Addirittura facciamo fatica ad arrivare alla linea di partenza con tutta quella gente. É come se il paese intero fosse in una bolla. In quelle settimane, sembra che in Belgio non vi sia altro che le Classiche. Non esiste ‘la vita normale’, solo questo”, conclude.

La passione del pubblico, il pavé della foresta di Arenberg, le dure condizioni atmosferiche, i mitici e temibili muri di Kwaremont, Koppenberg o Kapelmuur… tutto questo fa parte della storia del ciclismo con la lettera maiuscola.

A questo dobbiamo aggiungere l'emozione di una corsa in cui tutto è possibile: “In una tappa di montagna sai che le opzioni di vincere sono limitate a 10 corridori che sono superiori al resto. Nelle Classiche invece ogni ciclista sogna di vivere quella giornata in cui tutto gli va bene e può vincere. Sono imprevedibili “, ci racconta un altro innamorato delle Classiche fiamminghe, il promettente corridore svizzero Patrick Müller. Senza andare troppo lontano, l'abbiamo visto l'anno scorso: tutti davano Sagan come favorito nel Giro delle Fiandre, ma inaspettatamente è stato Philippe Gilbert a scatenare l'entusiasmo al traguardo.

Tre Classiche in una settimana

Tutta la preparazione della squadra è finalizzata alla scelta del materiale, a riprodurre, prevedere e allenarsi per le condizioni che i ciclisti troveranno il giorno della gara, sulle stesse strade in cui si svolgeranno il Giro delle Fiandre, la Gand-Wevelgem o la Parigi-Roubaix.

Ogni giorno prepariamo specificamente una di queste tre Classiche, realizzando parte del loro percorso. Così, ad esempio, giovedì 8, il team ha effettuato 160 dei 257 chilometri della Parigi-Roubaix. L'allenamento è partito da Busigny (km 80 della corsa) e si è concluso in uno dei punti emblematici di Roubaix, il Carrefour de l'Arbre, passando ovviamente per la mitica Foresta di Arenberg.

Joseba Arizaga, responsabile di Orbea per la strada, si è recato al ritiro del team guidato da Jérôme Pineau, per accompagnare e consigliare il Vital Concept. “In Belgio possiamo trovare diversi tipi di ciottoli: dal più aggressivo della Parigi-Roubaix a quello delle Fiandre, dove vi sono pendenze tra il 10 e il 20% o i pendii della Gand-Wevelgem… Ecco perché la scelta del materiale è fondamentale: le bici, gli pneumatici, le pressioni, prevedere condizioni di asciutto o bagnato. Il team tecnico del Vital Concept e di Orbea lavorano insieme per avere tutti i dati e prendere la decisione più competitiva per il D-Day “, osserva Arizaga.

Orca OMR, la scelta per le Classiche

In una Classica come il Giro delle Fiandre o la Roubaix, in cui i ciclisti trascorreranno 6-7 ore in bicicletta su strade dissestate e strette con il pavé come protagonista, le prestazioni che offre la Orca OMR sono essenziali: “Per le Classiche fiamminghe ho scelto la Orca OMR, perché è leggera, rigida e ha l'efficienza necessaria per una corsa di grande sacrificio”, afferma Bryan Coquard. “Il pavé fa rimbalzare parecchio la bici e in gare molto lunghe come queste, da 270 chilometri, si soffre molto e si deve sapere come conservare energia per dare il massimo alla fine. La Orca OMR è ciò che più mi aiuta a raggiungere questo obiettivo “.

Quando i ciottoli sono i protagonisti della storia, il ciclista ha bisogno del miglior equilibrio tra rigidità, efficienza e leggerezza, che è esattamente ciò che offre la Orca OMR. Una bicicletta progettata per la competizione, che traduce in velocità tutta la potenza che il ciclista applica alla pedalata: “Come professionista sai che non sono solo i watt che hai messo nella bici, ma quello che essa ne fa. Nella Orca OMR il rapporto tra sviluppo di watt e trasmissione di potenza è perfetto”, afferma Patrick Müller.

In queste Classiche anche la scelta degli pneumatici è molto importante. Per gare con molto pavé come la Roubaix, la scelta di tubolari da 28mm è l'opzione più appropriata, che offre al ciclista maggiore aderenza e sicurezza, perché consente pressioni più basse che danno una trazione migliore, più controllo e meno affaticamento. Al contrario, e come è ovvio, più grandi sono le gomme, maggiore è la quantità di energia richiesta al corridore. Pertanto, se la gara si svolge prevalentemente su asfalto, la scelta più comune sarà quella di utilizzare pneumatici da 25mm. In quanto più leggeri, favoriscono il risparmio energetico del ciclista.

Come in ogni corsa, si tratta di trovare l'equilibrio tra diversi concetti per ottenere la massima efficienza e rendimento. Per questo, tutto il materiale viene testato nelle condizioni reali del giorno della gara, sentendo come reagisce la bici e come si sente il ciclista prima di ogni cambio, contemplando tutte le possibili opzioni, affinché il corridore si senta sicuro e fiducioso nell'affrontare il gran giorno.

Il Vital Concept Cycling Club gareggerà nella Gand-Wevelgem (25 marzo), Ronde van Vlaanderen (Giro delle Fiandre, 1 aprile) e Parigi-Roubaix (8 aprile). Puoi seguire tutte le gare sui nostri social network e in orbea.com

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